CAPITOLO 09 DI 15
9. Inflazione: il costo invisibile
9. Inflazione: il costo invisibile
CAPITOLO 9
Inflazione: il costo invisibile
L’inflazione è l’aumento generale dei prezzi. Non si vede in un estratto conto, ma riduce ciò che possiamo
comprare con la stessa somma. Per questo conviene distinguere il rendimento nominale, quello che
leggiamo, dal rendimento reale, quello che resta dopo aver tenuto conto dell’aumento dei prezzi.
Esempio illustrativo
Con 100.000 € lasciati fermi per vent’anni e un’inflazione media del 2% annuo, il potere d’acquisto
scende a circa 67.300 € di oggi; con il 3%, a circa 55.400 €. Gli importi in euro non cambiano, ma cambia
ciò che si può acquistare.
Inflazione media annua
Potere d’acquisto dopo 20 anni di 100.000 € fermi
2%
circa 67.300 € di oggi
3%
circa 55.400 € di oggi
Lo stesso vale per i rendimenti. Con un rendimento nominale del 5% e un’inflazione del 2%, il rendimento
reale è circa 2,9%, non 5%: (1,05 ÷ 1,02) - 1. Riprendendo l’esempio del capitolo 2, i circa 41.100 € ottenuti
con 100 euro al mese per vent’anni al 5% equivalgono, con un’inflazione media del 2%, a circa 27.700 € di
potere d’acquisto di oggi; con il 3%, a circa 22.800 €. È un esempio ipotetico, utile per ricordare che il
numero finale va sempre letto in termini reali.
Ne discendono due conseguenze pratiche. La prima: se i prezzi crescono, anche gli obiettivi (una spesa
futura, una pensione integrativa) costeranno di più, e gli importi versati dovrebbero essere rivisti nel
tempo. La seconda: tenere in liquidità molto più denaro di quanto serva espone a una perdita lenta e
silenziosa del potere d’acquisto. La riserva di emergenza è una scelta consapevole di disponibilità; la
liquidità in eccesso rispetto agli obiettivi di breve periodo andrebbe valutata con lo stesso criterio degli
altri investimenti.
Nessuna attività è protetta con certezza dall’inflazione. Azioni, obbligazioni indicizzate ai prezzi, immobili
e altri strumenti reagiscono in modo diverso e cambiano nel tempo. Le obbligazioni indicizzate
all’inflazione riducono il rischio specifico dell’aumento dei prezzi, ma non eliminano gli altri rischi:
variazioni dei tassi, rischio dell’emittente, fiscalità. L’inflazione che sperimentiamo personalmente può
inoltre essere diversa da quella ufficiale, perché dipende dai beni che consumiamo.
Cosa possiamo fare, concretamente?
Esprimi gli obiettivi in euro di oggi e rivedi periodicamente gli importi da versare. Quando leggi un
rendimento, sottrai l’inflazione e i costi per capire che cosa resta.
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